Egnazia
La Storia

Il sito archeologico di Egnazia, inserito in un felice contesto naturalistico-ambientale, è uno dei più interessanti della Puglia.
Citata da autori come Plinio, Strabone, Orazio, la città ebbe grande importanza nel mondo antico per la sua posizione geografica; grazie alla presenza del porto e della Via Traiana, infatti, essa fu attivo centro di traffici e commerci.
La storia dell’antica Ghathia si è snodata nell’arco di molti secoli.
Il primo insediamento, costituito da un villaggio di capanne, sorse nel XV sec. a.C. (età del bronzo). Nell’XI sec. a.C (età del ferro) si registra l’invasione di popolazioni provenienti dall’area balcanica, gli Iàpigi, mentre con l’VIII sec. a.C inizia la fase messapica che per Egnazia, come per tutto il Salento, cesserà con l’occupazione romana avvenuta a partire dal III sec. a.C. La città entrerà quindi a far parte prima della repubblica e poi dell’impero romano e decadrà insieme ad esso.
Il Museo Archeologico
Il Museo Archeologico di Egnazia sorge all’esterno delle mura di cinta dell’antica Ghathia, nell’area della necropoli messapica. Costituito da undici luminosi padiglioni articolati attorno a due patii, accoglie attualmente tre diverse mostre; la prima “Documenti dell’età del bronzo” sugli insediamenti sviluppatesi nell’età del bronzo lungo il litorale adriatico della Puglia, molti dei quali ebbero contatti commerciali con il mondo greco. La seconda su Egnazia e la sua storia; da segnalare in quest’ultima la bella testa marmorea del dio Attis ed il mosaico delle Tre Grazie, la terza “Archeologia globale”, realizzata in collaborazione con l’Università di Bari, che sottolinea il rapporto tra l’archeologia ed altre discipline scientifiche.
La mostra tende a ricostruire il profilo culturale delle comunità stanziate lungo il versante adriatico nel corso del II millennio a.C. attraverso la documentazione di scavo, in gran parte inedita, di alcuni dei più significativi insediamenti dell’età del Bronzo. L’esposizione, oltre che documentare i principali aspetti della cultura materiale, consente infatti di trarre indicazioni sulle modalità di sfruttamento del territorio e delle sue risorse, sulle strutture di abitato, sugli usi funerari, sugli aspetti economici e sociali.
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In collaborazione con: http://xoomer.virgilio.it/egnazia/index.htm
